Archivio per luglio, 2014

Newsletter N°3 – 2014

Posted 23 luglio 2014 By admin

03-2014-titolo

Periodico di informazione del
Gruppo di Azione Costiera Gargano Mare.

Per inserire il vostro articolo o segnalare una notizia
scrivere ai  seguenti indirizzi:
info@gacgargano.itanimazione@gacgargano.it

Seguici sul nostro sito: www.gacgargano.it

MANFREDONIA
SVOLTOSI IL  2° SEMINARIO NAZIONALE DEI GAC ITALIANI  

Si è svolto, come programmato, a Manfredonia il 2° Seminario Nazionale dei GAC italiani con la partecipazione di n. 32 GAC e 10 Regioni che hanno dato un importante contenuto al confronto sviluppatosi nei due giorni tematici presso il Regio Hotel Manfredi.
Il workshop, presenziato al tavolo della presidenza dal delegato della Commissione Europea Fabio Galetti, dal dirigente della D.G. della Pesca del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Pietro Gasparri, dai funzionari dello stesso ministero Maurizio Tordoni e Sonia Cerri, dal presidente del consorzio Unimar di Roma Giampaolo Buonfiglio, è risultato molto interessante in quanto ha dato la possibilità di fare il punto della situazione sull’avanzamento dei Piani di sviluppo in tutte le Regioni, creando così una sorta di confronto tra le Regioni e le loro diverse tempistiche e procedure adottate.

03-2014-image002(Presidente del Gac Gargano Mare-Assessore Antonio Angelillis, Sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, Funzionario MiPAAF Maurizio Tordoni, Presidente Consorzio Unimar Giampaolo Buonfiglio, Delegato Commissione Europea Fabio Galetti, Dirigente D.G. della Pesca Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Pietro Gasparri, Funzionario MiPAAF Sonia Cerri, Comandante della Capitaneria di porto di Manfredonia Marcello Luigi Notaro, Responsabile Farnet Gilles Van de Walle)

03-2014-image003

É stato un evento rilevante il Seminario poiché non solo ha realizzato un significativo confronto tra le diverse realtà presenti ma ha creato un entusiasmo contagioso palpabile tra i rappresentanti dei GAC  presenti al workshop.
La prima giornata è stata impegnata per monitorare nella mattinata le azioni realizzate dai GAC e focalizzare le problematiche per dati aggregati; è stata quindi una buona occasione per tutte le Regioni e i GAC di esporre le singole situazioni che caratterizzano le diverse realtà,  mentre nel pomeriggio si sono realizzate alcune sessioni di lavoro per monitorare le Azioni di valorizzazione del prodotto ittico dapprima e per individuare dopo le Azioni concrete da intraprendere per ottimizzare e raggiungere gli obiettivi prefissati entro il tempo rimanente del programma FEP 2007-2013 (31 dicembre 2015).

03-2014-image004 03-2014-image005(Momenti del Seminario, presentazione dello stato di avanzamento lavoro dei GAC a cura dei rappresentanti delegati da ciascuna regione)

La seconda giornata, al pari della prima, è stata interessante ed impegnativa in quanto oltre ad aver presentato i risultati dei gruppi di lavoro svoltisi nel pomeriggio precedente,  ha anticipato con l’intervento di Fabio Galetti la nuova programmazione 2014-2020 del FEAMP (Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca) che per quanto attiene ai GAC (FLAG) concentra la sua pianificazione nello Sviluppo Territoriale Partecipato (CLLD).
É stata una grande occasione per presentare il GAC Gargano Mare e i GAC Pugliesi (complessivamente n. 6) attraverso un breve cenno del suo Coordinamento regionale la cui proficuità è stata riconosciuta a più livelli, e per presentare il progetto pugliese “Medit.cul.t.” in tema di Cooperazione interregionale e transnazionale, attualmente all’esame della Regione Puglia -Servizio Caccia e Pesca- per la sua approvazione prima della successiva attuazione.

03-2014-image006(Direttore del GAC Gargano Mare Giovanni Schiavone)

É stata inoltre una grande occasione questa del Seminario per tutta l’area del GAC Gargano Mare che il gruppo dirigente del GAC e gli Amministratori dei Comuni soci non si sono fatti sfuggire anche per far conoscere a tutti i partecipanti le bellezze dei territori di Vieste, Mattinata, Monte Sant’Angelo, Manfredonia, Zapponeta e Margherita di Savoia dopo essere stati catturati, per loro stessa ammissione, dalla bellezza del video spot realizzato dall’Associazione “Gli Angeli” proiettato all’apertura della manifestazione nella sala-teatro del Regio Hotel Manfredi, alla presenza del sindaco di Manfredonia Angelo Riccardi, dell’Assessore Antonio Angelillis -nonchè presidente del GAC Gargano Mare- e del Comandante della Capitaneria di porto di Manfredonia Marcello Luigi Notaro i quali nei loro interventi di saluti hanno augurato un proficuo lavoro a tutti con il loro benvenuto nell’area del GAC Gargano Mare.

03-2014-image007(Sullo sfondo del tavolo della presidenza, la cartina dell’Area territoriale del GAC Gargano Mare)

PIANI DI GESTIONE LOCALE

I Piani di gestione locale sono strumenti nuovi di gestione su cui la Politica Comune della Pesca fa leva per garantire un uso sostenibile delle risorse e contemporaneamente un futuro sostenibile dell’attività di pesca professionale.
La loro funzione, prevista nel Reg. CE n.2371/2002 (cosiddetto del Mediterraneo) è quella di pianificare tutte le strategie necessarie per equilibrare le attività di cattura, di prelievo rispetto alle risorse e alla loro sostenibilità.
La loro pratica attuazione può essere considerata un successo del settore in quanto i Piani rappresentano per l’appunto nuovi e moderni strumenti di gestione, di organizzazione, di programmazione e pianificazione delle attività attraverso la partecipazione ed il coinvolgimento degli operatori della pesca.
In Puglia, grazie alla Misura regionale 3.5 del FEP 2007-2013 sono stati realizzati progetti pilota in ciascuno dei sei Compartimenti pugliesi, con il coordinamento delle tre Associazioni delle cooperative della pesca (Agci Agrital, Federcoopesca e Lega Pesca) e di Federpesca per tentare delle ipotesi di gestione con il coinvolgimento delle rispettive marinerie.
Un lavoro immane che, partendo da una analisi conoscitiva dello stato del settore attraverso la rilevazione di notizie e dati utili (modalità di pesca e pescato in termini di quantità e qualità, prezzi di vendita e le caratteristiche dell’offerta e della domanda),  ha determinato dei risultati ben definiti in termini di formulazione di proposte gestionali, nei diversi Compartimenti e per i diversi segmenti di pesca, soprattutto per quanto concerne la riduzione delle catture e la gestione dei fermi pesca.
Un lavoro difficile sul piano dell’approccio, colmo di difficoltà oggettive per le tante criticità che si vivono nel settore da alcuni anni ormai, ma che ha dato un segnale positivo risvegliando in tanti pescatori la voglia di voler essere protagonisti del proprio futuro.
Il Convegno tenutosi il 20 giugno u.s. a Bari dal titolo “Facciamo quadrato” – Sperimentazione di un Piano di gestione nei Compartimenti marittimi di Bari, Manfredonia, Brindisi, Molfetta, Gallipoli e Taranto ha compendiato tutto il lavoro fatto illustrato egregiamente dal dott. Pino Lembo in rappresentanza del COISPA Tecnologia & Ricerca (quale Organo Scientifico dei progetti) e dai proff. Rocco Roma e Annalisa De Boni dell’Università di Bari.

03-2014-image008(Momenti del Convegno)

03-2014-image009(A sinistra del tavolo della Presidenza, il D. G. Pesca marittima ed acquacoltura del MiPAAF, Riccardo Rigillo)

FACCIAMO QUADRATO

03-2014-image010

Hanno partecipato al Convegno con interventi di contenuti e qualità il Sottosegretario alla Pesca On.le Giuseppe Castiglione, il Direttore Generale della Pesca Marittima e Acquacoltura del MIPAAF, dott. Riccardo Rigillo, l’Ammiraglio Giovanni De Tullio, l’Assessore regionale alla pesca Fabrizio Nardoni, i presidenti nazionali delle Associazioni delle cooperative della pesca Giampaolo Buonfiglio, Paolo Tiozzo, Ettore Ianì, oltre ai tanti tecnici e ricercatori del settore e ai tantissimi pescatori della Puglia.

03-2014-image011(Da sinistra in foto, Coordinatore regionale AGCI Puglia-Direttore del GAC Gargano Mare Giovanni Schiavone,
Sottosegretario di Stato alla Pesca On. Giuseppe Castiglione, Presidente nazionale Alleanza delle cooperative di Pesca Giampaolo Buonfiglio
)

03-2014-image012(Al centro, il Direttore Confcooperative della Puglia Giovanni Tricarico)

Il risultato maggiore è stato quello di aver appurato che alla fine di tanto lavoro si è avuta tanta soddisfazione nel verificare la partecipazione convinta di centinaia di imprese e pescatori i quali hanno dato testimonianza del fatto che vogliono essere i protagonisti del cambiamento, se per cambiamento appunto si intende il coinvolgimento diretto nella gestione e decisione di un settore che, per quanto ci riguarda,  ha ancora un futuro davanti a se da pianificare con serietà, impegno e proficuità.

03-2014-image013

Un cambiamento desiderato che ha dato già i suoi primi frutti, visto che proprio in tema di Piani di gestione locali, a seguito del Bando regionale della Puglia sulla Misura 3.1. -Azioni collettive- (Reg. CE n. 1198/2006) due Piani di gestione locale sono stati realmente presentati entro il termine della scadenza del 15 marzo 2014, nonostante i parametri imposti dal Bando (tipo: coinvolgimento di almeno il 70% delle marinerie oggetto del Piano) per proporre misure gestionali strettamente proporzionate alle finalità e agli obiettivi programmati e tenendo conto dello stato di conservazione delle risorse.
L’uno, denominato PdGL “Mare del Salento” che afferisce ai versanti marittimi ionici e adriatici del Salento, più in particolare da Porto Cesareo a San Foca di Melendugno, passando per Gallipoli.
L’altro PdGL invece, denominato “Lagune del Gargano” riguarda per l’appunto i due bacini lagunari di Lesina e Varano, che per certi aspetti rappresenta forse la novità in assoluto in tema di autogestione ed autoregolamentazione di pesca trattandosi di ambienti particolari sul piano ambientale.

03-2014-image014

FERMO PESCA 2014

03-2014-image015 03-2014-image016

Anche quest’anno il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, con l’obiettivo di tutelare la risorsa biologica e garantire un adeguato equilibrio tra lo sfruttamento della stessa e le attività di pesca sta varando il decreto per il fermo obbligatorio temporaneo delle attività di pesca delle imbarcazioni a strascico e volante che operano in tutti i Compartimenti dell’Adriatico e del Tirreno.
Le imbarcazioni interessate dall’interruzione temporanea delle attività di pesca sono quelle autorizzate con i sistemi di pesca a strascico e/o volante che operano con i seguenti attrezzi: reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, reti gemelle a divergenti, reti da traino pelagiche a coppia, ad esclusione delle unità abilitate alla pesca oceanica che operano oltre gli stretti.
Poiché l’interruzione temporanea obbligatoria dell’esercizio della pesca non è una scelta imputabile all’armatore dell’imbarcazione autorizzata ai sistemi strascico e/o volante, bensì è un mero obbligo derivante dalla programmazione nazionale sostenuta dai dati tecnici e  pareri scientifici relativi allo sfruttamento degli stock del Mar Mediterraneo, anche quest’anno, per i marittimi imbarcati sulle imbarcazioni oggetto di fermo temporaneo obbligatorio, sarà garantito il ricorso al trattamento di Cassa integrazione guadagni straordinaria in deroga, a copertura dell’intero periodo di interruzione obbligatoria dell’attività di pesca, il cui accesso con le relative richieste sarà normato da un apposito decreto attuativo a cui sta lavorando la Direzione Generale della Pesca marittima anche in ordine .
La previsione dell’indennizzo ai marittimi imbarcati sarà contemplata nel decreto essendo infatti stata attivata presso il Ministero del Lavoro la procedura per la erogazione del trattamento Cig in deroga.
Il fermo si articolerà in tempi e durate differenti nelle tre diverse areali individuate dal Ministero, più in particolare per 42 giorni negli areali adriatici e per 30 giorni in quelli ionici e tirrenici:

  • Areale da Trieste a Rimini ad iniziare dal 28/07 per 42 giorni;
  • Areale da Pesaro a Bari ad iniziare dal 11/08 per 42 giorni;
  • Areale da Brindisi a Imperia ad iniziare dal 15/09 per 30 giorni.

Per le isole della regione Sicilia e della regione Sardegna, essendo regioni a statuto speciale, l’interruzione temporanea obbligatoria della pesca avrà una durata di giorni trenta nel periodo indicato nei rispettivi provvedimenti regionali.
Le disposizioni ministeriali prevedono come in passato che le imprese di pesca depositino, entro il giorno dell’inizio del fermo presso l’Autorità marittima nella cui giurisdizione viene effettuata l’interruzione temporanea, i documenti di bordo dell’imbarcazione ivi compreso il libretto di controllo del carburante.
Per l’areale compreso da Trieste a Bari per le dieci settimane successive al periodo di interruzione temporaneo, l’esercizio della pesca con i sistemi sopra specificati è vietato nel giorno di venerdì ed in un altro giorno settimanale individuato dall’armatore dell’imbarcazione e comunicato anche nello stesso giorno entro le ore 9.00 all’Autorità marittima, senza la previsione di recuperi per eventuali giornate di inattività causate da condizioni meteomarine avverse.
Sempre per l’areale compreso da Trieste a Bari, l’esercizio della pesca  con i sistemi a strascico e volante è vietato in un altro giorno settimanale sempre individuato dall’armatore dell’imbarcazione e comunicato entro lo stesso giorno all’Autorità marittima, senza che vi sia la previsione di recupero per inattività causate da condizioni meteomarine avverse.

Presentazione Unimar

Posted 15 luglio 2014 By admin

Si pubblica la relazione dell’Unimar sul “Monitoraggio sulle azioni realizzate e principali problematiche” aggiornata al 31 marzo 2014 presentata al “2° seminario nazionale dei Gruppi di Azione Costiera italiani” tenutosi a Manfredonia il 24 e 25 giugno 2014.

Fare clic qui per scaricare la presentazione.