Archivio per maggio, 2015

Seminario politiche di qualità
“M.ITT.I.CO! – Azzurro principe del nostro mare”
23 Maggio 2015 – MANFREDONIA – Centro Velico Gargano

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Il 23 maggio a Manfredonia, presso il Centro Velico Gargano (Molo di Ponente – Cala dello Spuntone), seminario con i pescatori, operatori, imprenditori, addetti alle imprese di pesca e di trasformazione, per approfondire gli  standard qualitativi del pesce azzurro e le politiche di qualità.

Organizzato nell’ambito del progetto M.ITT.I.CO! – Azioni di valorizzazione e promozione dei prodotti ittici per lo sviluppo di nuovi mercati e l’informazione, il seminario che si terrà a Manfredonia, della durata di due ore, sarà tenuto dalla biologa Gabriella De Candia. Interverranno il Prof. Antonio Angelillis (Presidente GAC Gargano Mare) e il Dott. Fabio Porreca (Presidente GAC Lagune del Gargano).

Il progetto finanziato nell’ambito del FEP 2007-2013, Misura 3.4 “Sviluppo di nuovi mercati e campagne rivolte ai consumatori” conta su un partenariato particolarmente prestigioso: Provincia di Lecce (Capofila), Città metropolitana di Bari, Provincia di BAT, Provincia di Brindisi, Provincia di Foggia e Provincia di Taranto.

Obiettivi del seminario:

  • diffondere l’importanza di una politica di qualità della filiera;
  • informare sulle diverse tipologie di standard di certificazione;
  • supportare gli operatori locali nella partecipazione attiva alle politiche di qualità;
  • fornire assistenza tecnica e informazioni utili agli operatori;
  • stimolare il perseguimento di buone pratiche.

 

Argomenti del seminario:

  • qualità nella filiera ittica;
  • qualità e sicurezza dei prodotti;
  • detergenza e disinfezione;
  • salute, igiene e comportamento del personale;
  • etichettatura e cenni sulla nuova normativa.

 

Per approfondimenti ed informazioni: www.mittico.it

NEWSLETTER N°8 – 2015

Posted 22 maggio 2015 By admin

Periodico di informazione del
Gruppo di Azione Costiera Gargano Mare.

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FAVIGNANA
SVOLTOSI IL  IV SEMINARIO NAZIONALE DEI GAC ITALIANI

(Momenti del seminario)

 

Si è svolto nei giorni 7 e 8 maggio u.s. il IV Seminario nazionale dei Gruppi di Azione Costiera italiani, tenutosi in Sicilia a Favignana, la più grande delle isole Egadi, presso l’ex Stabilimento Florio delle Tonnare.

L’atteso seminario organizzato dal Consorzio Unimar in collaborazione con la Regione Siciliana e la Rete dei GAC siciliani, ha visto la partecipazione di 17 GAC italiani e 5 regioni, tra questi il GAC “Gargano Mare” con la presenza del direttore Giovanni Schiavone e la Regione Puglia con la partecipazione dei funzionari Angela Agresti e Giovanni Ninivaggi.

Per il Ministero ha partecipato Maurizio Tordoni, mentre per la Regione Siciliana l’Assessore Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della Pesca Mediterranea, Antonino Caleca  e il Direttore Generale della Pesca Mediterranea,  Dario Cartabellotta.

Ha fatto gli onori di casa il Sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto nella duplice veste di presidente del GAC Isole di Sicilia, il quale è intervenuto ad inizio lavori portando i saluti della comunità isolana e del GAC da lui rappresentato.

Ha moderato i lavori Giampaolo Buonfiglio in qualità di presidente del Consorzio Unimar,  il quale ha evidenziato l’importanza del workshop siciliano, ultimo della programmazione FEP, sottolineando che per renderlo il più fattivo possibile era necessario mettere a frutto ogni possibile informazione di aggiornamento e ripercorrendo i precedenti seminari svoltisi in Sardegna, in Puglia ed in Calabria, fare il punto della situazione sull’attuazione dei piani dei GAC, essendo prossima la scadenza del programma FEP (31.12.2015) che sancirà la fine delle attività approvate e finanziate.

 

(Al tavolo della presidenza, Giampaolo Buonfiglio presidente del Consorzio Unimar, Antonino Caleca Assessore della Regione Siciliana, Giuseppe Pagoto  Sindaco di Favignana, Maurizio Tordoni funzionario MiPAAF)

Vale la pena ricordare che i Gruppi di Azione Costiera selezionati in Italia sono 43 su un complessivo di circa 300 in tutta Europa. Un numero questo che ci porta ad essere i secondi a livello europeo, subito dopo i GAC della Polonia.

Sono intervenuti tutti i rappresentanti delle regioni presenti, per la Puglia è intervenuta Angela Agresti che ha dato il suo prezioso contributo soprattutto in un particolare momento di confronto con il funzionario della Regione Calabria in ordine all’effettivo riconoscimento delle spese di funzionamento dei GAC.

Per Farnet ha partecipato Carlo Ricci il quale è intervenuto a più riprese dando il suo apprezzato contributo sia sull’attuazione dei Piani in corso che sul futuro dei FLAG, salutando e ringraziando quanti hanno collaborato con la rete Farnet.

La seconda giornata di lavoro è stata ancora più interessante poiché si è parlato delle prospettive future previste dal FEAMP, relativamente ai Gruppi di Azione (FLAG) e alla istituzione di una rete nazionale.

Sui Gruppi di Azione (FLAG) sono stati illustrati alcuni requisiti specifici previsti dalla nuova programmazione, più in particolare:

  • Le composizioni socio economiche dei FLAG dovranno avere una rappresentazione equilibrata delle parti interessate, inclusi il settore privato, il settore pubblico e la società civile;
  • Si dovrà garantire una rappresentazione significativa dei settori della pesca e/o dell’acquacoltura.

É stata sottolineata l’introduzione da Regolamento, tra gli strumenti di sviluppo territoriale integrato, del CLLD – Community Led Local Development ovvero “Sviluppo locale di tipo partecipativo”  che deve essere attuato tramite un approccio “dal basso”,  da parte di partenariati locali composti da rappresentanti del settore pubblico, del settore privato e della società civile e deve:

  • Potenziare al massimo la partecipazione dei settori della pesca e dell’acquacoltura allo sviluppo sostenibile delle zone di pesca costiere;
  • Garantire che le comunità locali si avvalgano e beneficino pienamente delle opportunità offerte dallo sviluppo marittimo e costiero;
  • Ampliare le potenzialità con focus sulla pesca tendendo a strategie più ampie rivolte alla diversificazione delle aree di pesca.

Sono stati altresì illustrati, nel corso del seminario, i parametri previsti dalla nuova programmazione per i FLAG, riguardanti nello specifico:

Il Territorio

I territori devono costituire
–    un insieme omogeneo sotto il profilo geografico, economico e sociale;

La popolazione:

La popolazione dei territori interessati dal FLAG potrà avere un numero
–    da un minimo di 10.000 ad un massimo di 150.000 abitanti con possibilità di deroga ad un massimo di 200.000 in presenza di particolari necessità di inclusione territoriali contermini;

Rapporto occupazionale:

Il rapporto tra occupati nella pesca e acquacoltura e nelle attività connesse rispetto agli occupati totali deve essere in generale
–    pari ad almeno il 2%;

Soglie finanziarie:

La dotazione di risorse finanziarie pubbliche da assegnare a ciascun FLAG sarà
–    da un minimo di € 1.000.000,00 ad un massimo di € 5.000.000,00;

Costi operativi:

I costi operativi da prevedere per le strutture dei FLAG
–     non potranno superare il 25% della dotazione assegnata.

Un altro argomento importante trattato nel corso della seconda giornata del workshop è stato quello sulla necessità di realizzare una rete nazionale dei FLAG.

Lo stesso FEAMP prevede l’utilizzo di risorse finalizzate all’assistenza specifica di scambio, coordinamento e networking tra tutti i FLAG.

La rete dovrà essere uno strumento di coordinamento per dare informazioni, modelli di riferimento, orientamenti e consulenze sull’attuazione di strategie di sviluppo locale di tipo partecipativo.

La rete dovrà migliorare la “capacity building” – capacità costruttiva dei FLAG nella gestione delle proprie attività attraverso il confronto e l’interazione continua e reciproca tra i FLAG.

La rete dovrà inoltre realizzare una Piattaforma online accessibile ai FLAG attraverso la quale assicurare l’accesso ai contenuti messi a disposizione dalla rete stessa.

A tal proposito e prima di chiudere i lavori si è intrapresa l’iniziativa di firmare un documento di sollecitazione nei confronti del Ministero per iniziare ad interloquire su tale impellente necessità di costituire la “rete nazionale dei FLAG” e prima ancora di arrivare a chiarire e possibilmente delineare le procedure e i percorsi utili riferibili alle attività di “Sostegno preparatorio” previsto in modo prioritario dal FEAMP i cui obiettivi tendono a migliorare la capacità amministrativa degli attori locali nella definizione ed attuazione delle strategie di sviluppo territoriale.

Sull’approccio  “Multi fondo” è emersa la inequivocabile volontà di tutti i presenti di confermare l’autonomia dei FLAG (quali organismi di gestione) rispetto ai GAL affermando che le possibili integrazioni di strategie di sviluppo locale non devono riguardare la fusione e/o l’accorpamento dei due organismi (GAL/FLAG) bensì l’implementazione di Fondi da utilizzarsi nell’attuazione delle strategie.

Si è infatti chiarito che laddove si intende implementare un tale approccio, bisognerà istituire, a livello regionale, un Comitato CLLD composto dalle Autorità di Gestione di tutti i Programmi coinvolti (una Autorità per ciascun Fondo) ed esperti di sviluppo locale per individuare le risorse dei vari Fondi, definire i criteri di selezione dei Piani, individuando innanzitutto il Fondo capofila (quale Fondo prevalente in termini di dotazioni finanziarie), mentre il Ministero dovrà occuparsi di creare il Comitato di pilotaggio nazionale con competenze di indirizzo generale e trasversale.

 

(Momenti del seminario)

 

Continuiamo a parlare di …

 

Nella nostra precedente newsletter n. 6 vi abbiamo parlato del FEAMP rinviando ai numeri successivi l’approfondimento dei vari Fondi che potranno intervenire in sinergia ed implementazione con il FEAMP – Fondo Europeo degli Affari Marittimi e la Pesca.
Continuiamo pertanto con l’intento di informarvi su questi argomenti e sui nuovi approcci che accompagneranno le nostre programmazioni, attività, speranze e le tante aspettative di chi, tanti come noi, credono che l’interazione e il confronto sia estremamente utile per realizzare strategie adeguate di sviluppo locale.

  • FESR – Il FEAMP potrà intervenire sinergicamente mediante il supporto agli investimenti sia infrastrutturali che rivolti alle imprese del settore pesca, ad esempio per la ristrutturazione, riqualificazione e rivitalizzazione economica di aree portuali o costiere. In tale ambito, l’intervento del FEAMP per la ristrutturazione e miglioramento delle infrastrutture portuali a servizio della pesca potrà integrarsi con interventi di più ampio raggio sostenuti dal FESR.
  • Con riguardo anche ai Programmi di Cooperazione Territoriale FESR, è possibile individuare una correlazione specifica con i Programmi di Cooperazione Transfrontaliera riguardanti aree che condividono un confine marittimo (Italia-Francia, Italia-Malta, Italia-Croazia, Italia-Grecia, Italia-Slovenia) e con due Programmi di cooperazione transnazionale (MED ed ADRION), in particolare per l’attenzione che questi programmi rivolgono alla ricerca specifica nell’ambito della blue growth, alla riduzione dei rischi e dell’impatto ambientale causato dalle attività umane nelle aree portuali, alla salvaguardia della biodiversità marina e nella valorizzazione turistica delle risorse naturali e culturali nelle aree costiere, ai sistemi informativi per la sicurezza marittima.
  • FSE – La complementarietà del FEAMP con il Fondo Sociale Europeo sarà focalizzata sugli aspetti connessi alla formazione permanente del capitale umano impiegato nel settore, alle misure di stimolo all’occupazione ed all’imprenditorialità dei giovani, nonché alle azioni di inclusione sociale nell’ambito delle comunità dipendenti dalle attività di pesca.
  • FEASR – In merito alla complementarità con i Programmi di Sviluppo Rurale, finanziati dal FEASR, le correlazioni più evidenti riguardano la valorizzazione delle risorse naturali e culturali in un’ottica di promozione turistica in chiave sostenibile e lo sviluppo locale del territorio laddove l’integrazione terra-mare rappresenti un valore aggiunto comune. Potenziali sinergie a livello locale tra le attività di pesca e acquacoltura e quelle rurali anche nell’ottica della diversificazione delle attività potranno essere descritte nei rispettivi Piani di azione dei GAL e dei FLAG.

Altro punto di sinergia con il fondo FEASR può essere ritrovato nel sostegno alla commercializzazione integrata di prodotti del territorio.

Saranno inoltre incoraggiate la complementarità e la sinergia con gli altri programmi comunitari che impattano sulle misure del PO FEAMP:

  • per le misure di innovazione e di interscambio tra il sistema della ricerca ed i pescatori: HORIZON 2020, il programma quadro che sostiene la ricerca e l’innovazione e che prevede, tra le sfide della società in cui promuovere la progettualità, anche l’ambito della Sicurezza alimentare, agricoltura e selvicoltura sostenibile, ricerca marina e marittima e sulle acque interne;
  • per tutte le misure inerenti le PMI: Programma per la competitività delle imprese e delle PMI COSME 2014-2020, che è rivolto ad agevolare l’accesso ai finanziamenti per le PMI, sostenere la creazione di un ambiente favorevole alla nascita di nuove imprese e alla crescita;
  • per le misure di interesse ambientale: LIFE 2014-2020, fornisce un sostegno specifico per lo sviluppo e l’attuazione della politica e delle normative dell’Unione in materia di ambiente e clima;
  • per le misure riguardanti la diversificazione delle attività di pesca e lo sviluppo locale delle comunità di pesca: Creative Europe, che sostiene la valorizzazione del patrimonio culturale materiale ed immateriale;
  • per le misure rivolte alla formazione e all’imprenditorialità: Erasmus for All che si concentra sulla mobilità di studenti, insegnanti e giovani in funzione della formazione.

Dal punto di vista attuativo, il coordinamento tra i Fondi SIE verterà sui seguenti aspetti:

  • assicurare l’integrazione sinergica e la demarcazione tra le diverse politiche strutturali e di investimento a livello territoriale adeguato;
  • rilevare e valorizzare gli ambiti, i settori, i territori prioritari sui quali operare massa critica di risorse e promuovere l’azione sinergica dei Fondi;
  • favorire l’individuazione di potenziali complementarità, nel rispetto degli ambiti specifici di intervento di ciascun Fondo;
  • individuare soluzioni congiunte a problematiche condivise, favorendo l’armonizzazione di norme, prassi e procedure;
  • coordinare e supervisionare iniziative territoriali integrate che vedono il concorso delle diverse fonti di finanziamento;
  • affrontare congiuntamente questioni legate al ricorso agli strumenti di sviluppo territoriale integrato previsti dai regolamenti (in particolare CLLD ex art. 32 Reg. 1303/2013);
  • promuovere azioni congiunte nell’interlocuzione con le autorità nazionali ed europee competenti in materia di gestione dei Fondi SIE e per la partecipazione agli incontri di coordinamento interregionali e nazionali;
  • incentivare l’integrazione con i Programmi Operativi Nazionali favorendo internamente lo scambio di informazioni connesse all’attuazione e alla condivisione di eventuali decisioni strategiche ed attuative, nel rispetto dei precisi vincoli di demarcazione stabiliti dall’Accordo di Partenariato;
  • favorire lo scambio di informazioni e la conoscenza dei risultati conseguiti congiuntamente dai diversi programmi;
  • promuovere iniziative integrate di valutazione e/o di informazione e comunicazione trasversale tra i Programmi.

 

NEWSLETTER N. 7° – 2015

Posted 6 maggio 2015 By admin

Periodico di informazione del
Gruppo di Azione Costiera Gargano Mare.

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IL GAC GARGANO MARE É RIAPPRODATO IN FIERA
A MANFREDONIA

Anche quest’anno il GAC Gargano Mare ha partecipato alla Fiera “GATE & GUSTO” che si è tenuta sul Porto turistico di Manfredonia dal 28 marzo al 1° aprile scorsi.

L’evento ha rappresentato un momento importante per continuare il lavoro di sensibilizzazione sul territorio, attraverso attività di animazione, informazione e divulgazione degli obiettivi e finalità del Gruppo di Azione Costiera “GAC Gargano Mare”.

Numerosi visitatori sono stati ospiti dello stand del GAC, accolti dalle hostess e dalle animatrici, pronte a fornire informazioni a chiunque volesse conoscere l’organismo e le attività fino ad oggi attuate.

Lunedì 30 marzo, a margine del Consiglio di Amministrazione del GAC tenutosi nello stand dei convegni presso la Fiera, si è organizzata una tavola rotonda tra i consiglieri del GAC ed  i rappresentanti del settore della pesca e delle imprese di pesca, sulla rimodulazione del Piano di Sviluppo Costiero, derivante dalle economie di risorse realizzatesi per effetto delle rinunce di gran parte delle imprese beneficiarie di aiuti finanziari allocati in determinate Azioni varate dal GAC.

Il dibattito, interessante e molto partecipato, ha fatto emergere le problematiche vissute dalla imprese di pesca in un periodo in cui, ai tanti problemi di carattere imprenditoriale, bisogna aggiungere quelli di natura economica e più in generale di congiuntura settoriale non proprio positiva.

Il confronto realizzatosi con molto interesse dei presenti ha determinato la necessità di dare corso alla rivisitazione del PSC (Piano di Sviluppo Costiero) e alla rimodulazione delle risorse rivenienti da economie per puntare sull’attuazione di misure più a carattere generale, di sostegno del sistema, di utilità e supporto al resto dell’attuazione in corso del PSC del GAC Gargano Mare, come ad esempio all’Azione 4.d.1. di valorizzazione dei prodotti ittici dell’area GAC ed in tal senso all’attuazione di misure finalizzate alla realizzazione di un “Marchio d’Area” del GAC Gargano Mare identificativo di un Sistema di gestione e territoriale.

(Momenti della Tavola rotonda)

Al termine dei lavori, ci si è allietati, presso lo stand del GAC Gargano Mare, con prelibate degustazioni di pietanze ai profumi e sapori del mare.

Lo stand, illuminato a festa, ha accolto tutti coloro che desideravano condividere questo momento con il GAC.

Le degustazioni offerte al vasto pubblico, sono state impreziosite dal piatto finale, omaggiato dall’Associazione Cuochi Gargano e Capitanata, che anche quest’anno ci ha onorati della loro presenza dettata come in passato da tanta gentilezza e professionalità,  e che si spera di incontrare nei prossimi ed ormai imminenti appuntamenti della “Festa del Pescatore e del Turista” nei Comuni dell’area GAC.

Sarà premura e cura del GAC tenervi informati sulle date e le località degli eventi festosi che si terranno da Maggio a Settembre dell’anno in corso sull’intero territorio dell’area GAC.

(Momenti della Fiera)

(Momenti della Fiera)

VARATA LA LEGGE REGIONALE
SUL PESCATURISMO ED ITTITURISMO

L’atteso parto della disciplina del pescaturismo e dell’ittiturismo da parte della Regione Puglia è finalmente avvenuto all’alba del 27 marzo u.s. con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (N. 43 del 27.03.2015).

Si è usato l’avverbio forse poco simpatico di “finalmente” volutamente proprio a significare l’attesa e l’importanza di tale disciplina per il settore della pesca pugliese, poiché con essa non solo si è dato modo di stabilire le finalità che vanno dalla tutela e valorizzazione delle attività degli imprenditori ittici alla tutela e valorizzazione delle risorse e del patrimonio costiero, dalla promozione e valorizzazione delle produzioni e relative tipicità enogastronomiche alla corretta educazione alimentare, dalla diversificazione dell’esercizio di pesca tradizionale alla pratica di attività turistiche e di ristorazione, dall’esercizio vero e proprio di pescaturismo ed ittiturismo all’introduzione di occupazione giovanile e femminile, ma si da realmente la possibilità ai tanti che desiderano investire e realizzare attività di tipo imprenditoriale nei citati segmenti, i cui risultati non potranno che essere di grande utilità per lo sviluppo locale.

La disciplina è stata lungamente attesa anche e forse soprattutto perché con essa si ha ben chiara la “definizione” delle attività di pescaturismo ed ittiturismo così come riportate all’Art.2 della stessa Legge regionale che al comma 3 le elenca specificatamente.

Tra le novità più attese vi è quella della introduzione dell’Albo regionale degli operatori di pescaturismo e ittiturismo che sarà istituito presso il Servizio Caccia e Pesca della Regione Puglia e sarà strutturato in tre sezioni:

  1. Sezione Pescaturismo;
  2. Sezione Ittiturismo;
  3. Sezione Cooperative di pesca che detengono in comodato imbarcazioni autorizzate e che forniscono servizi di supporto logistico.

Un’altra buona novità è rappresentata dalla dettata volontà della Regione Puglia di sostenere la promozione nazionale ed internazionale delle attività di pescaturismo ed ittiturismo, attraverso la propria Agenzia regionale “Pugliapromozione”.

La stessa Legge regionale si fa carico e non poteva essere diversamente di disciplinare la ristorazione e l’ospitalità a bordo per quanto riguarda il pescaturismo e di dettare regole ben precise per quanto riguarda l’aspetto edilizio ed igienico sanitario delle strutture ricettive concernenti l’ittiturismo.

Infine introduce all’Art. 8 la norma riguardante le “Attività didattiche nel pescaturismo ed ittiturismo” finalizzato a realizzare un vero e proprio circuito regionale di attività di accoglienza didattico formativo che sarà contraddistinto da un “logo” regionale da elaborarsi a cura dell’Assessorato regionale alle Risorse agroalimentari per connaturare, valorizzare e pubblicizzare sul piano della divulgazione e promozione stessa del circuito e delle sue attività.

(Attività di Pescaturismo)

WORKSHOP NAZIONALE DEL TEMATISMO “GAL/GAC”BARI – 5 MAGGIO 2015

“I GAL E I GAC A EXPO 2015, L’APPROCCIO LEADER PER LO SVILUPPO INTEGRATO DEI TERRITORI RURALI E COSTIERI”

La Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari ha inteso organizzare il workshop nazionale sul tematismo GAL/GAC che si terrà per l’appunto a Bari presso la Fiera del Levante, per dare corso alla propria programmazione 2014-2020 di integrazione tra i predetti organismi in tema di attuazione di strategie per lo sviluppo locale.

Introdurrà i lavori Fabrizio Nardoni – Assessore Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, a seguire gli interventi di Giulia Pavese – Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, Aldo Bonomi – Direttore Consorzio AASTER-Consulente Padiglione Italia Territorio-EXPO 2015, Francesco Maietta – Responsabile Politiche Sociali CENSIS, Damiano Petruzzella – Referente CIHEAM-IAM Bari per EXPO, Eugenio Zaggia – Presidente Coordinamento Nazionale Assogal.

Ampio spazio sarà dedicato alle presentazioni delle buone pratiche GAL/GAC nelle diverse Regioni italiane, a cura dei referenti dei vari progetti.

IV SEMINARIO NAZIONALE DEI GAC ITALIANI FAVIGNANA – 7/8 MAGGIO 2015

É giunto al quarto appuntamento il Seminario nazionale dei Gruppi di Azione Costiera italiani, organizzato dall’Unimar in collaborazione con la Regione siciliana e la rete dei GAC siciliani, a Favignana presso “ex Stabilimento Florio delle Tonnare di Favignana e Formica”.

Il workshop dal tema: “Dal FEP al FEAMP: i FLAG nella nuova programmazione 2014-2020” si aprirà con il benvenuto di Giampaolo Buonfiglio – Presidente Consorzio UNIMAR, – Giuseppe Pagoto – Sindaco di Favignana e Presidente del GAC Isole di Sicilia, Rosario Crocetta – Presidente della Regione Siciliana, Luca Bianchi – Capo Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca (MiPAAF),  Antonino Caleca – Assessore Regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca Mediterranea, Dario Cartabellotta – Direttore Generale Pesca Mediterranea Regione Siciliana-Responsabile Unico Cluster Bio-mediterraneo.

Seguiranno gli interventi istituzionali sulla situazione dell’Asse IV del FEP, con Riccardo Rigillo – Direttore Generale della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura, Marco Rossitto – Dirigente DG della Pesca Marittima e dell’Acquacoltura PEMAC IV (MiPAAF).

I lavori dedicheranno ampio spazio a dibattiti e confronti sulle criticità emerse nella precedente programmazione attraverso le esperienze dei GAC e le possibili prospettive e soluzioni per il loro superamento nella prossima programmazione ormai imminente.

Non mancheranno i monitoraggi di Farnet sugli andamenti e sulle evoluzioni nel corso degli ultimi anni della programmazione dei GAC, confrontando tra loro Regioni e territori, infine si illustreranno i risultati dei gruppi di lavoro della prima giornata del seminario.

Venerdì 8 maggio, seconda giornata del workshop, dedicata alle strategie ed obiettivi specifici introdotti dal CLLD “Community-led local development” lo strumento normativo  comunitario per il perseguimento delle finalità di sviluppo locale integrato e alla necessità di una rete nazionale dei FLAG, con le conclusioni di Fabio Galetti della Commissione Europea.

I lavori si chiuderanno con la visita presso lo stabilimento Florio “ex Tonnare di Favignana e Formica”.

Nella prossima newsletter vi aggiorneremo con il dettaglio dei contenuti trattati al seminario e relative foto dell’evento.