Comune di Vieste

Provincia: Foggia
Regione: Puglia
Superficie: 167,52 Km²
Altitudine: 43m s.l.m.

Coordinate Geografiche: 41° 53′ 00” N – 16° 3′ 8,64” E
Comuni confinanti: Vico del Gargano, Mattinata, Peschici, Monte Sant’Angelo
Abitanti: 18.936 abitanti

Il Territorio

È il comune più orientale del Gargano e della provincia di Foggia. La particolare dislocazione urbanistica di Vieste è legata alla natura carsica del Promontorio Garganico, caratterizzato da strati rocciosi spesso erosi dall’azione marina. Il nucleo dell’abitato sorge infatti su una piccola penisola rocciosa, dalla forma più o meno simmetrica, caratteristica per le sue tre baie separate da due punte:

Punta di San Francesco, rivolta verso est, ripida, rialzata e aspramente rocciosa: è qui che si ritrova il centro medievale, dato che questa parte della penisola offriva i migliori requisiti di sicurezza. In questa parte, ricca di vicoli, scalinate ed archi, si ritrova la maggior parte dei più prestigiosi edifici storici (Chiesa di San Francesco, cattedrale).

Punta di Santa Croce, rivolta a nord, più bassa. Da questa parte che si ritrova il porto di Vieste, tutt’oggi importante per le attività peschiere e per il traffico marittimo verso le Isole Tremiti, la Croazia e verso Manfredonia dalla quale dista 50 km.

Itinerari di visita

Vieste fu sede vescovile tra il ‘993 ed il 1817. Tra le costruzioni principali, si ricordano innanzitutto la Basilica Cattedrale romanica ed il Castello, entrambi voluti fortemente al suo attuale splendore da Federico II di Svevia dopo che i veneziani avevano arrecato grande danno alla cittadina.

La Cattedrale di Viestesorge in una delle zone più alte di Vieste, circondata da edifici tipici dei borghi mediterranei. Il suo impianto Romanico Pugliese è in armonia con il campanile Barocco che la sovrasta. La basilica presenta tre navate e presenta continui adattamenti sovrapposti nel corso dei secoli in seguito ai terremoti ed alle devastazioni storiche

Il Castello, massiccia costruzione fatta edificare dagli Svevi, domina il profilo della città vista da lontano con la sua figura imponente a forma di nave. A pianta triangolare, si distingue dagli edifici e dal paesaggio circostante per la sua imponenza, e si erge a strapiombo sulle rocce calcaree che danno sul mare. Fu danneggiato durante le incursioni veneziane e durante la prima guerra mondiale. È attualmente usato dalla Marina Militare ed è uno dei centri di rilevazione meteo più importanti data la posizione della cittadina e del castello.

Nei pressi di queste costruzioni si trova la Porta ad Alt, caratteristica per l’arco acuto. Costituiva l’ingresso principale della città, oltre ad una serie di porte che in epoca storica consentì ai cittadini, durante la guerra e le incursioni barbariche, di sfuggire al nemico.

tramonti vieste

Pizzomunno e la spiaggia del Castello

Una delle tantissime spiagge della cittadina garganica. Certamente la più turistica, nonché la più lunga, circa 2500 metri di spiaggia bianca e fine.

Viene detta anche spiaggia del Castello, poiché da questa spiaggia è possibile osservare l’imponenza del borgo antico abitato e del castello. All’inizio di questa spiaggia sorge il Pizzomunno, ovvero un monolite alto circa 25 metri simbolo stesso della cittadina. Ad esso sono legate alcune leggende, spesso diverse l’una dell’altra.

Si racconta che a Vieste vi vivesse un giovane alto e forte di nome Pizzomunno. Sempre nello stesso villaggio abitava anche una fanciulla di rara bellezza, con i lunghi capelli color del sole di nome Cristalda.

I due giovani si innamorarono, amandosi perdutamente senza che niente potesse separarli. Pizzomunno ogni giorno affrontava il mare con la sua barca e puntualmente le sirene emergevano dai flutti marini per intonare in onore del pescatore dolci canti. Le creature marine catuìturate dalla bellezza del giovane gli offrirono diverse volte l’immortalità se lui avesse accettato di diventare il loro re e amante, ma il giovane amava solo la bella Cristalda.

Una delle tante sere in cui i due amanti si incontrarono, le sirene, colte dalla gelosia, aggredirono Cristalda e la trascinarono nelle profondità del mare. Pizzomunno rincorse invano la voce dell’amata. I pescatori il giorno seguente ritrovarono il giovane pietrificato dal dolore nel bianco scoglio che porta ancora oggi il suo nome.

La leggenda racconta ancora che ogni cento anni la bella Cristalda torna dagli abissi per raggiungere il suo giovane amante e rivivere per una notte sola il loro antico amore.

Isole Tremiti, Foresta Umbra

Vieste è sempre stata un punto di riferimento di primo piano per partenza ed arrivo alle Isole Tremiti, situate poco lontano a nord della costa.

Vale esattamente lo stesso discorso per la stupenda e rinomata Foresta Umbra che costituisce un patrimonio biologico inestimabile per l’Italia del Sud, all’interno della quale troviamo musei, laboratori di biodiversità, riserva naturale per daini, cervi e mufloni, ed una base dell’aereonautica in pianta stabile.

La necropoli paleocristiana “La Salata”, situata ad est della cittadina, è una delle più antiche e caratteristiche del bacino mediterraneo all’interno della quale troviamo un’oasi del WWF rinomata per importanza e caratterizzazione biologica.

Il santuario di Santa Maria di Merino ( www.santamariadimerino.it) è certamente degno di visita per la sua importanza storica e la sua attuale sistemazione che la rende, nel periodo natalizio, teatro di un bellissimo presepe vivente, mentre durante la festa patronale, la meta del pellegrinaggio della santa patrona la Madonna di Merino

Le grotte marine della zona sud della costa di Vieste, sono senza dubbio l’attrattiva principale, insieme alle stupende isole tremiti, per i turisti che giungono da tutto il mondo nella cittadina di Vieste. Sono il risultato di fenomeni carsici, ma anche l’azione corrosiva di acqua marina e vento ha dato un contributo importante. Tra le grotte si ricordano la grotta sfondata, quella due Occhi, la grotta Rotonda, dei Pipistrelli, del Serpente, la Viola e la Smeralda.

I Trabucchi

Antichi strumenti di pesca, i trabucchi sono oggi attrazione turistica prima che idonei alla pesca. Si tratta di una struttura di legno provviste di lunghi bracci che sostengono una rete. È questo uno degli elementi storici che distinguono la zona garganica rispetto al resto della Puglia, che l’accomuna alla zona nord dell’adriatico poiché gli stessi trabucchi li ritroviamo nella zona dell’Abruzzo e del Molise.

I dintorni di Vieste si distinguono per la presenza di diverse attrattive turistiche di enorme interesse geografico e storico.

L’Architiello, è forse il più curioso fenomeno di erosione marina della zona. Il più fotografato ed il più rappresentato su cartoline e manifesti pubblicitari del territorio, proprio per la sua magnifica forma ad arco naturale.

trabucco vieste

Feste tradizionali

La festa di S. Maria di Merino, il 9 maggio è una delle più importanti ricorrenze nel panorama locale. Attira ogni anno centinaia di viestani sparsi in tutto il mondo che sentono questa festa popolare e che li emoziona ancora come quando da bambini festeggiavano la santa patrona la Madonna di Merino. La processione parte dalla Cattedrale di Vieste ed arriva fino al poco fa citato, santuario Santa Maria di Merino, che dista 9 km dal centro abitato. L’intero paese in festa si muove a piedi portando sulle spalle il simulacro della Madonna, nella commozione e coinvolgimento di grandi e bambini. Analoga importanza è data alla festa di San Giorgio, il 23 aprile che vede protagonisti anche i maneggi locali in una tradizionale corsa di cavalli ed una sagra della frittata promossa dal comune e dal rinomato istituto alberghiero Ipssar E.Mattei. La statua lignea del Santo, anch’essa conservata nella Cattedrale, viene portata in processione lungo le strade del paese assieme alle altre statue.

In tema di manifestazioni religiose, non possiamo dimenticare la Madonna del Mare che in questa cittadina di pescatori,ormai pochi purtroppo, ci si rivolge per chiedere e ringraziare per la stagione di bel tempo e pescosa. La statua della Madonna, dopo la processione nel paese, viene trasportata in barca e i fedeli ed i turisti possono assistere alla cerimonia da terra o da mare. La statua è normalmente collocata in una nicchia scavata nel costone roccioso di fronte al porto.

Economia

Le attività economiche viestane per tradizione, sono la pesca e l’agricoltura che però a oggi sono state quasi completamente soppiantate dal turismo. Quando infatti ci si rese conto della straordinaria potenzialità del territorio durante il periodo estivo, Vieste modificò completamente le proprie competenze adattandole al business emergente, ed oggi il Gargano, ed in particolare Vieste, è noto in tutta Italia ed oltre confine. Attualmente la maggior parte del flusso turistico proviene dalle varie regioni d’Italia oltre che da Germania, Austria e Svizzera, ma anche da qualche anno dalla Russia, dall’America e dalla Francia.

Durante l’inverno l’attività dei Viestani si concentra sull’agricoltura con la raccolta delle olive, noto infatti l’ottimo e premiato olio del Gargano, e sull’edilizia data la grande richiesta di immobili in zona da parte dei confinanti dell’entroterra garganico e dalla necessità di sistemare le molte strutture ricettive.

A cura dello staff Animazione Gac.