Comune di Zapponeta

Provincia: Foggia

Regione: Puglia

Superficie: 40,04 Kmq

Altitudine: 2 m s.l.m.

Coordinate geografiche: 41°27’28’’80 N – 15°57’28’’44 E

Comuni confinanti: Manfredonia, Trinitapoli, Margherita di Savoia

Densità media per kmq: 86,02

Parrocchie: San Michele Arcangelo

Santo patrono: Madonna della Misericordia

Etimologia: deriva dal latino sappinus ossia abete. Con l’aggiunta del suffisso collettivo etum diventò sappinetum

Riserva naturale: Riserva Naturale Statale di Popolamento Animale inclusa nel Parco Nazionale del Gargano (dal 1980)

Prodotti tipici: patata, cipolla, carota.

STORIA

Le origini del centro abitato risalgono al 1768, quando il barone Michele Zezza favorì l’insediamento di un nucleo di braccianti in un suo latifondo costruendo loro un primo lotto di case e la chiesa di San Michele Arcangelo.

Il toponimo sembrerebbe connesso all’attività di zappatori dei primi abitanti, sebbene altre fonti lo facciano derivare da sappinus (abete), con l’aggiunta del suffisso collettivo-etum.

Zapponeta è stata fino ai primi dell’Ottocento frazione di Barletta e poi con l’Unità d’Italia è divenuta frazione di Manfredonia fino al 1975, quando ha ottenuto l’autonomia amministrativa.

PAESE ed ECONOMIA

Zapponeta è un piccolo paese che sorge tra mare e campagna alle pendici del Gargano. Nonostante i vantaggi derivanti dalla bonifica del 1940 delle zone paludose è rimasto con poco più di 3000 abitanti, per questo il suo centro storico è piuttosto modesto, con modesti edifici pubblici, ma con una atmosfera d’altri tempi ed una rilassante tranquillità.

L’edificio più importante è senza dubbio la chiesa parrocchiale fondata contemporaneamente al primo nucleo di case nel settecento. La chiesa è dedicata a San Michele come molte chiesette che si trovano lungo il tragitto del pellegrinaggio micaelico sul Gargano, essa conserva al suo interno opere d’arte di artisti locali.

zapponeta_chiesa_parrocchiale(Chiesa di San Michele)

Un altro luogo da considerare in un itinerario di visita è Torre Rivoli, situata a Nord di Zapponeta.

La torre è tra le più antiche e intatte della capitanata. Dalle originarie funzioni difensive, Torre Rivoli col passare degli anni, divenne un punto di artiglieria e di telegrafo ospitando, a partire dal 1831, un corpo militare di Ferdinando I specializzato in interventi litorali.

zapponeta_Torre _Rivoli(Torre Rivoli)

Anche se il paese ha ancora oggi una radicata vocazione agricola e di allevamento ha cominciato ad attrezzarsi per il turismo che predilige le spiagge ed il mare ancora“ selvaggi”, il paesino è adatto agi amanti della tranquillità e della natura.

In questo Zapponeta è favorita per il lungo litorale che si estende per 500 ettari dalle Paludi del Lago Salso e della riserva naturale Frattarolo fino alle Saline di Margherita di Savoia. Di questi 500 ettari ben 275 sono protetti come Riserva Naturale Statale di Popolamento Animale ed incluse nel Parco Nazionale del Gargano dal 1980,.

L’arenile zapponetano si divide così tra lidi balneari, villaggi turistici ed aziende agricole. Famosa la sua sabbia nera dalle proprietà terapeutiche.

Il 12 settembre festeggia la madonna della misericordia ma durante l’anno nel paese si tengono sagre e fiere. Una importante sagra del pesce dal nome “Nzalat e Mare” si tiene in occasione della “festa del solstizio d’estate”.

Nel 2010 gli abitanti hanno rinnovato la tradizione della via crucis emozionante e suggestiva che potrebbe richiamare turisti.

Il comune comunque mantiene ancora oggi una radicata vocazione agricola, per lo più rivolta alla produzione di ortaggi, quali patate, cipolle, carote.

La patata di Zapponeta è stata riconosciuta dal D.Lgs. 173/1998 come prodotto agroalimentare tradizionale pugliese, così come la cipolla e la carota.

La coltura prevede due cicli: uno di raccolta per la patata novella a maggio, uno tardivo per la patata comune a novembre.

Le varietà utilizzate sono la Siglinde, la Spunta, la Nicola e l’Elvira.

Dei 180 ettari destinati alla coltura della patata di Zapponeta, circa 50 ettari sono destinati alla primaticcia, 130 ettari a quella tardiva quasi tutti destinati al mercato inglese.

Per la cipolla è stato avviato insieme ai comuni di Margherita e Manfredonia il riconoscimento del marchio DOP, dopo rigorosi controlli è lo stesso è ormai in dirittura d’arrivo con notevoli vantaggio per l’economia locale.

PESCA

zapponeta pesca

La pesca a Zapponeta ha una tradizione arcaica e fa parte del folklore della città da molti anni il comune cerca occasioni di sviluppo per il settore pesca e per la sua integrazione nel sistema turistico.

Con recente delibera di Giunta, atto d’indirizzo del Comune di Zapponeta al Responsabile del settore tecnico “affinché, d’intesa con la Capitanerìa di Porto, la Regione Puglia ed eventuali altre Autorità competenti, individui un tratto di spiaggia idoneo allo stazionamento delle barche per la pesca“.

Chiesto al contempo il sostegno del Gruppo d’azione locale (GAC) Gargano Mare, ai fini del finanziamento delle opere ed installazioni occorrenti.